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Crederci o non crederci, questo é il problema

4 bias cognitivi neuromarketing
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vero o falso?

Quando si tratta di capire se un’informazione é vera of falsa, la nostra percezione si attiva mettendo in pratica una serie di fattori che analizzeremo insieme in queto articolo.

Immaginate di guardare una pubblicità di t-shirt che promette di tonificare i vostri muscoli mentre la indossate.

Qual è il vostro primo pensiero?

Beh, potreste pensare che siete persone astute, e che vi rendete conto se una pubblicità è fake oppure no.

Insomma, crediamo che la disinformazione sia qualcosa che riguarda solo altre persone, meno attente di noi.

Ma in realtà, non è poi così raro trovare consumatori che cadono in tranelli fake, fuorvianti e fraudolenti.

Inoltre, con l’avvento dei social media, le fake news purtroppo sono cresciute a livello esponenziale.

Dunque, come interpretano le persone la credibilità di un’informazione?

bias consumer behavior

i quattro bias alla base delle credenze

Secondo una ricerca condotta presso l’università Duke, ci sono quattro principi psicologici di cognizione o bias che sono alla base del sistema di credenze.

Questi quattro bias influenzano quando, perché e come arriviamo a credere che qualcosa che ci è stato detto sia vero o falso.

Vediamo questi bias in dettaglio:

  • Effetto dell’illusione della verità: tendiamo a credere che ciò che ci viene detto sia vero. È nella natura umana credere agli altri nonostante l’evidenza del contrario. Questo fenomeno permette alla società e al commercio di funzionare in modo efficiente. In caso contrario, le persone passerebbero una quantità enorme di tempo a controllare le informazioni fornite da altri.
  • Ricerca del significato: le persone cercano sempre il significato delle informazioni. Questo per colmare le lacune quando le informazioni sono scarse.
  • Affidabilità della fonte: questo bias si basa sul fatto che a livello cognitivo, siamo spesso alla ricerca di una fonte affidabile pronta a fornirci una teoria approfondita e ben ragionata su una data informazione. In altre parole, il consumatore si affida alla fonte per valutare la credibilità delle informazioni.
  • Fluidità di elaborazione: questo è un bias cognitivo in cui la nostra opinione su qualcosa è influenzata da quanto facilmente il nostro cervello elabora e capisce. Più facile risulta l’elaborazione delle informazioni, più veritiere ci sembrano.
bias consumer behavior

bias cognitivi e consumer behavior

Quando si tratta di pubblicità di prodotti e servizi, gli esperti di marketing dovrebbero tenere bene a mente i principi di cui sopra.

Ma facciamo un esempio per comprendere ancora meglio l’importanza di questi bias.

Prendiamo una marca di shampo per capelli.

Il brand promette di non aggiungere sostanze chimiche, ma solo ingredienti naturali nel proprio prodotto.

Questo shampoo pare funzioni davvero, nonostante non abbia ingredienti chimici, anche perché sostenuto da ricerche scientifiche. 

Tuttavia, solo poche persone ci credono perché sono abituate ad altri prodotti con agenti chimici e grandi risultati.

In questo caso, sarebbe bene che la compagnia applicasse i quattro principi psicologici o bias alla sua campagna di marketing.

In questo modo, riuscirebbe sicuramente ad aumentare la quantità di persone che credono che uno shampo naturale possa veramente lavare i capelli con la stessa efficacia di uno maggiormente chimico.

Ad esempio, in questo caso, il primo bias della verità non viene applicato.

Le persone hanno già dubbi in quanto sono abituati all’efficacia di altri shampoo contenenti sostanze chimiche.

Per quanto riguarda la ricerca del significato, il marchio dovrà fornire tutte le informazioni necessarie sullo shampo.

In tal modo, le persone non dovranno colmare eventuali lacune di informazione.

Con riferimento all’affidabilità della fonte, il marchio potrebbe lavorare con alcuni influencer per creare una fonte credibile.

Inoltre, per migliorare la fluidità, la comunicazione potrebbe concentrarsi su campagne mirate di marketing visivo e uditivo.

bias cognitivi e marketing strategico

In conclusione, comprendere i bias cognitivi è molto importante per una buona strategia di marketing e il consumer behavior.

In particolare, fornisce una buona previsione di come i consumatori reagiranno alle pubblicità e ti aiuteranno a personalizzare le tue campagne in modo più efficace.

Siete interessati a saperne di più?

Inviatemi una mail a m.baldocchi@on-web.net .

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